«Un'action painting dove l'apparente liberta caotica viene razionalizzata »: così Nicola Morea definisce i suoi ultimi lavori. Ed «lperpop» e il titolo della personale dell'artista barese di scena negli spazi de «Il Ramo d'Oro», il Centro d'arte e cultura di Vincenzo Montella in via Omodeo 124.
Andare oltre la popart: questo fa Nicola Morea nelle 26 opere (smalti su tavola e tela) scelte per questa sua prima mostra napoletana, sintesi di un ciclo cominciato cinque anni fa dall'artista che per dipingere usa bacchette di legno, da lui stesso modellate, al posto dei pennelli. Colori intensi, caldi, "corposi" creano forme per stratificazione: grovigli di luccicanti rossi, gialli, verdi e blu si ammassano e si sciolgono in un precisa itinerario sensibile. E lasciano affiorare frammenti di memorie in opere che sprigionano sussulti emozionali e tensioni esistenziali. Soggiogato dalla spettacolo di una natura palpitante l'artista racconta di percorsi stellari, di siepi e vegetazioni rigogliose, di mistiche icone. Dipinge trasparenze marine e riflessi d'acqua, il soffio del Maestrale sulle vibranti onde del mare, un labirinto di segni di vita. Altri lavori più essenziali, invece, richiamano preistorici graffiti. L'esposizione, curata da Maurizio Vitiello, resterà aperta fino a domenica: tutti i giorni, tranne il giovedi, ore 16 - 20.
Tiziana Tricarico
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